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Mi .. ti .. ci ..

Under 18 BVO Portogruaro batte Tigullio dopo 2 over time rendendo giustizia allo sport più bello ed affascinante che esiste. Nel campo neutro di Soave le luci rosse su sfondo nero del tabellone elettronico sanciscono un eloquente 72 – 65 per BVO Portogruaro, frutto di 50’ di gioco duro, intenso, emozionante, combattuto ad ogni sirena che strozza il respiro in gola ai tifosi presenti.  Tigullio parte bene, ottima regia, difesa discreta che incanala le penetrazioni granata (in blu COFIDI per l’occasione) verso il proprio centro stoppatore di grandi capacità atletiche ma anche tecniche. Nel primo quarto i liguri ne mettono 24 mentre i veneti si incapponiscono in iniziative private che sfociano in roboanti contropiedi avversari. Poco prima della sirena sembra che Golia sia veramente troppa roba per il povero Davide. A pallacanestro però sappiamo che NON si gioca con la calcolatrice e a volte basta scombinare i numeri per far saltare le previsioni. Infatti i coach BVO cominciano a mescolare le carte provando con qualche timida azione difensiva a zona che, peraltro, Tigullio attacca bene mostrando sicurezza e precisione ma Porto non molla e inizia a trovare degli adattamenti difensivi mostrando, oltre al talento dei suoi interpreti, anche quell’intelligenza cestistica che alla fine fa la differenza. Nel finale del 2 quarto si comincia a giocare davvero uno spareggio, si comincia a capire che oggi, non c’è domani, così le maglie difensive si stringono, le polveri si bagnano e le braccia cominciano ad accorciarsi. Tigullio non segna come nel primo quarto e Portogruaro capisce che non è impossibile, il funambolico play granata Eugenio mette 2 siluri dei suoi, Leo sale in cattedra, si prende i palloni difficili come fanno i leader e chiudiamo il quarto a meno 6, 36 – 30 ovest. Gli sguardi sfiduciati del primo quarto lasciano spazio a qualche bagliore e si capisce che non siamo qui in gita. Si ricomincia sulla stessa scia del finale di 2 quarto, difese che salgono di livello, il sig. Elia ricorda Robert Parish, giganteggia sotto canestro tirando giù grappoli di rimbalzi vincendo un confronto personale con un avversario solo sulla carta più potente. Il 3 quarto non ha particolari sussulti, gli attacchi diventano asfittici, si segnano circa 10 punti a quarto ma il BVO ne segna 3 più di Tigullio riducendo ulteriormente il gap a meno 3. Il coach mette in campo Tommy che tira un paio di giocate da urlo; a questo ragazzo, per quanto ha fatto quest’anno dopo un lungo periodo di stop bisogna fare un monumento, grande Tommy!!!! La panca del Porto è corta, siamo in 10 a referto ma Filippo “il  guerriero” è da tempo afflitto da una pubalgia che lo ha tolto completamente dal campo. La sua assenza si sente eccome, uno come lui alza l’intensità come nessuno. Ti aspettiamo presto!!! Coach Toniolo conduce la partita come il miglior stratega, nasconde la panchina corta con la zona, adatta i ragazzi in campo agli avversari, tira in tutti i modi la coperta per lasciare scoperti meno parti possibile, grande!! Pesca in panca e tira fuori un Samuele strepitoso, un rimbalzo, una palla sporca, un tuffo, una contesa … poi vinci di un punto e ti chiedi come mai, semplice, chi ha un Samu in squadra, vince; e con lui Simone, stoicamente in campo nonostante la schiena dolente, un combattente silenzioso, non tradisce emozioni ma lui c’è sempre. E di Dada vogliamo parlare? Lo mette in campo a freddo, per qualche minuto, e lui ti mette una bomba con il suo mortifero tiro puberale che fa sfiorare l’ictus al coach avversario. La squadra adesso ci crede, nel 4 quarto si gioca al classico ciapanò, tutti sbagliano a ripetizione i tiri costruiti con raziocinio e si arriva a pochi secondi dalla fine sotto di 3…. Azione convulsa, la toccano tutti, la palla sta per uscire e in due si avventano, la guardia del Tigullio la arpiona e la ributta in campo ma esce sul lato. Rimessa Porto a 3,6” dalla fine, palla a Eugenio… tiro fuori equilibrio che sfida le regole della fisica, tiro che qualsiasi giocatore sbaglierebbe perché senza senso, senza parabola e senza visuale …. Ogni giocatore ma non quello con la maglia blu numero 8 … schiaffo alla retina ed anche alla retìna dei liguri che si ritrovano pari dopo 39’e59” …. Oooooooooooooooovertime direbbe Flavio Tranquillo …. Adesso il gioco diventa per i maschi con gli attributi, adesso si vede chi è squadra … “quadra” e chi no… e Porto lo è, 10 leoni che muovono l’indice da destra a sinistra che vuol dire: “no, di qua non si passa” e non si passa per davvero… Tigullio non segna più, BVO ha la palla per chiudere il match ma sbaglia e si va al secondo over time… peccato … ma l’inerzia ha ormai fatto inversione a U, la freccia è stata messa e la Liguria si guarda dallo specchietto retrovisore ….. ciaooooo …. ma non è finita, le mani non si alzano dal manubrio fino allo striscione e Giovanni lo sa, è entrato poco durante la partita, non ha avuto la continuità che ogni giocatore desidera per esprimersi al meglio ma Giovanni non ha perso concentrazione, è entrato come se ne avesse giocati 30 di minuti e mette un tiro che è come il ferro caldo nel burro, con la stoffa del campione si prende le responsabilità che la squadra gli chiede, e spariglia questa partita; Tigullio barcolla … ma non molla peccato per loro che sul ring c’è il capitano, Matteo ha cominciato male ma lui è il capitano e lo dimostra andandosi a prendere i tiri liberi che fanno diventare il solco, una voragine incolmabile, non tanto numericamente ma di energia, voglia e determinazione. Il fallo sistematico dell’ultimo minuto segna il tripudio veneto e mentre Golia va giù con l’onore delle armi, Davide fa di 10 giocatori 2 coaches e un accompagnatore un blocco monolitico che eroicamente festeggia in mezzo al campo…  anche l’assistant coach Andrea festeggia, il suo animo da vincente si respira, diventa ossigeno nelle apnee difficili… prezioso!!

Posso dire che anche questa volta il valore della SQUADRA è stato superiore alla somma del valore dei singoli giocatori.

Adesso avanti ragazzi, ci siamo guadagnati LA SPEZIA, un altro traguardo per i nostri eroi che hanno ancora fame e vogliono correre fino in fondo, e allora FORZA BVO, rispetto per tutti paura di nessuno. 

                                                                        Leonardo Moretto

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